martedì 27 giugno 2017

Segnalazioni letterarie #1 (L'arco degli amori perduti | Roberta Chillé)

Buon salve a tutti, amici lettori! Sono tornata qui sul blog con una nuova rubrica dedicata alle segnalazioni letterarie!

Sono qui per segnalarvi un titolo di un'autrice molto speciale e simpatica: sto parlando de "L'arco degli amori perduti" di Roberta Chillé, un'autrice di cui avevo già letto un altro romanzo con il relativo racconto! Andate a vedere la recensione!
Qui di seguito vi lascio le informazioni di questo suo nuovo libro con i rispettivi link per acquistarlo!

Genere: romanzo rosa

Prezzo eBook: 1,99 cent

Pagine: 217

Link di acquisto su Amazon: https://www.amazon.it/Larco-degli-perduti-Roberta-Chill%C3%A9-ebook/dp/B073BFR1BK/ref=sr_1_1/261-8727597-1175864?ie=UTF8&qid=1498585018&sr=8-1&keywords=Roberta+Chille%27

Link di acquisto su Ibs: https://www.ibs.it/arco-degli-amori-perduti-ebook-roberta-chille/e/9788826460628?inventoryId=76288626

Link di acquisto su Kobo: https://www.kobo.com/it/it/ebook/l-arco-degli-amori-perduti



Qui di seguito metto la sinossi e un estratto!

Sinossi:
Al centro esatto dell'unico e incantevole parco della città di Lavender, definito come un posto magico dai tanti turisti che ogni anno la visitano, si trova un arco fiorito, custode di tanti baci, primi passi dei più piccini che non vedono l'ora di esplorare il mondo e di qualche piccolo segreto.
Un luogo pieno di magia, dove gli amori più difficili con il tempo riescono a ricongiungersi.
Dove tutta la tristezza è spazzata via, se solo per qualche minuto ci si siede a contemplare la serenità che emana un pomeriggio invernale fatto di aria fredda, e la pioggia è pronta a trasformarsi in piccoli cristalli di ghiaccio che fluttuano leggeri come tanti minuscoli petali pieni di speranza.
Qui, in questo paesino incantato, vive Lydia, una ragazza determinata, capace di dare tanto amore quando credeva di non aver più tempo da dedicargli, ecco che ritorna qualcuno in grado di stravolgere la sua quotidianità, come tanti anni fa.
Qualcuno che per tanto tempo è andato via dalla sua vita.
In una delle serate più fredde, chi è stato lontano da lei, proverà a farle battere di nuovo quel cuore ghiacciato come quello di una Principessa, rimasto immobile per tanto tempo.
Se il vero amore è in grado di riuscire a sbloccare l'anima più pura dalle piccole delusioni, allora sarà anche capace di farlo sbocciare più forte di prima.

Estratto:
Se due anime sono destinate a stare insieme per sempre, il destino sarà in nostro favore, nonostante la maggior parte delle volte possa essere crudele.
Lo fa per metterci alla prova, ed è ciò che ha fatto con me, e con colui che non ho mai mandato via dal mio cuore. Tutto può finire, o ricominciare, ma le cose accadono per una ragione perché siamo noi stessi a deciderlo; il destino ci mette solo lo zampino, alla fine.
Non ho mai smesso di sperare in un amore vero, ma quando ne ho avuta la riconferma, è stato mille volte meglio di come me l’aspettavo nonostante le paure e incomprensioni.
Se ami davvero, niente è facile come può sembrarti nei film, l’ho provato io stessa sulla mia pelle; di mezzo c’è la voglia di dare e ricevere affetto più di ogni altra cosa, e se si concilia con l’amore della tua vita, allora nulla dividerà queste due anime.
Non il destino.
Non le paure.
Non la voglia di ricominciare insieme un’altra volta, ma questa volta per sempre.



Vi inserisco, inoltre, una breve biografia dell'autrice e i link ai suoi contatti, tra cui il blog a cui vi consiglio di iscrivere!

Biografia dell’autrice:
Nata a Messina nel 1988,da piccola leggeva davvero pochissimo, probabilmente non aveva ancora trovato il libro giusto. Nel 2008, leggendo per caso la trama di una saga fantasy, si è resa conto di quanto un libro potesse renderla completa e da quel momento non ha più smesso di leggere. Ha coltivato sempre più questa sua passione aprendo un blog ed un profilo Instagram dove condivide questo interesse con altri lettori, anche di altre nazionalità. Dopo tante appassionate letture, decide finalmente di voler scrivere di suo pugno un romanzo, e riversarne dentro non solo la propria immaginazione, ma soprattutto le sue passioni. Munita di carta, penna, e tanta pazienza comincia a scrivere e riscrivere, fino a dar vita al suo primo libro “Ad ogni battito del tuo cuore” di cui, un po' lo ammette, ne è estremamente fiera.


Contatti:

Detto ciò, vi saluto e ci ritroviamo al prossimo post!

Baci e Bacioni,
                                                                       Simo Dreamy

venerdì 9 giugno 2017

Recensione "Il Tribunale delle Anime" di Donato Carrisi

Buon giorno a tutti, cari lettori! Ci ritroviamo qui con una nuova recensione libresca!

Questa volta vi propongo un thriller alquanto particolare!
Sto parlando de "Il Tribunale delle Anime" di Donato Carrisi, uno scrittore a cui mi sono approcciata proprio con questo libro e ho intenzione di recuperare pure i seguiti di questa "trilogia"!
Casualmente sono riuscita ad azzeccare il primo volume!!  ^-^

Anyway! Quando comprai questo libro non avevo nessuna aspettativa, solo un po' di curiosità... che è stata ripagata decisamente bene!

TRAMA: Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile..


La storia è abbastanza complicata così e si ingarbuglia ancora di più con la lettura!
Inutile dire che ho amato il libro, ho adorato il modo in cui Donato ha caratterizzato e rappresentato i diversi personaggi.... credo che dirlo sia, appunto, abbastanza scontato!

Mi volevo soffermare, invece, sul modo di narrare di questa storia. Seguiamo le vicende di 3 personaggi: 

- il filone di Sandra;
- il filone di Marcus;
- il filone di un cacciatore misterioso.
Il filone di Sandra e Marcus si svolge sullo stesso piano temporale, mentre il filone del cacciatore misterioso si svolge all'incirca un anno prima nelle città più famose e affascinanti del mondo.
La storia dei due protagonisti si svolge in cinque giorni e seguono appunto le vicende di Lara, la ragazza scomparsa.
Non c'è che dire... più intrecciato di così non si può!
Ciò che mi ha veramente colpito è stato il continuo far riferimento a luoghi, quadri, persone che sono realmente esistite.
Ci sono soprattutto riferimenti all'arte ed io ero lì con il libro di arte a confermare ciò che nel libro c'era scritto! Devo dire che  è la prima volta che mi capita una cosa del genere, ma la sensazione mi piace perché rende tutto molto più realistico. In particolar modo, ho adorato i riferimenti a Caravaggio! <3

Non posso parlare nello specifico di ciò che mi ha affascinato all'interno del romanzo, ma è un'esperienza unica che tutti dovrebbero vivere.
Inoltre, tutta la tesi all'interno viene confermata dalle Note dell'Autore, nelle quali Donato rivela che tutto ciò di cui ha parlato e narrato è assolutamente vero!
Ciò mi ha portato a fare ulteriori ricerche e mi rendo conto che il mondo è talmente grande che non ci rendiamo conto di ciò che potremmo scoprire accanto a noi, se solo ce ne accorgessimo!

La storia è talmente accattivante che non puoi staccarti dalle pagine neanche per un secondo. Fanno anche la loro parte la narrazione e il modo in cui Donato ha scritto il romanzo, che rendono quest'ultimo più veloce e scorrevole.

Ci sono, però, dei punti in sospeso secondo me... magari in certi punti sono stata distratta, ma ritengo che la mia curiosità non sia stata del tutto colmata, sicuramente riguardo l'ultima parte del libro.
Spero di poter capire meglio, quando acquisterò i seguiti!

Gli ho dato 5 stelle su Goodreads!


E adesso......alcune informazioni tecniche sul libro.....
Casa editrice: Longanesi
Anno pubblicazione: 2011
Prezzo di copertina: € 13,00

Incipit del romanzo
Detto ciò, vi saluto!
Baci e Bacioni,
                                                                 Simo Dreamy



sabato 3 giugno 2017

Recensione "Chiamatemi Anna" (Serie tv)



Bentornati di nuovo, lettori! Oggi sono qui per farvi una recensione...non parleremo di un libro, bensì di una serie tv, uscita sulla piattaforma Netflix il 12 Maggio!

La serie è stata tratta dall'omonimo romanzo "Anne of Green Gables" di Lucy M. Montgomery, da cui era stata tratta molti anni fa la serie anime, che ha fatto innamorare tantissime ragazzine!

Risultati immagini per chiamatemi Anna



Ho divorato questa serie tv nel giro di un pomeriggio! È stato davvero entusiasmante potersi immergere nelle emozionanti avventure di Anna, nei suoi folli pensieri, nelle sue originali idee. E diciamola tutta: in fondo, Anna è una fangirl come noi!

Che dire... all'inizio non mi aspettavo quasi nulla da questa serie tv e, invece, mi ha dato parecchio.
In ogni episodio c'era qualcosa che mi faceva venire le lacrime.
Avverto che potrebbero esserci degli spoiler.

Oltre che ad essere una serie a motivo drammatico, presenta anche temi relativi all'adolescenza, allo sviluppo psicologico dei personaggi.
Ciò che mi ha colpito di più è stata appunto l'evoluzione dei personaggi: in primo luogo Anna, ma la si vede soprattutto nel personaggio di Marilla, che all'inizio era davvero ostile nei confronti di Anna.

Anna è una bambina intelligentissima, dalla fervida immaginazione e con una parlantina niente male. La cosa che più mi ha affascinata è il fatto che Anna sappia pensare con la propria testa, e ciò la porta ad avere contrasti con gli altri abitanti della campagna e della città.
Anna ama leggere ed è per questo che ha un vocabolario talmente ricco di parole che, in confronto, io non saprei formulare nemmeno una frase.
Adoro il fatto che Anna riporti sempre citazioni dei libri che legge.
Due parole per descrivere Anna: Spirito Libero.
Mi sono sin da subito immedesimata nel personaggio di Anna poiché in molte situazione rivedevo la me di qualche anno più piccola.


Anna arriva a Green Gables

Come ho detto prima, in ogni episodio trovavo qualcosa che mi faceva piangere e, soprattutto, mi faceva rabbia che le persone non capissero le capacità di Anna, che riterrei una personcina piuttosto bizzarra e unica.
Nonostante il suo carattere un po' irrequieto e pimpante, Anna ha dimostrato agli altri chi fosse davvero, mettendosi in gioco e sfidando se stessa.
Inoltre, invidio la volontà e lo forza con cui crede nell'amicizia, concezione che io percepisco appena.
Anna ne ha davvero passate tante nella sua vita, anche a causa dei pregiudizi che la gente aveva nei suoi confronti solo perché orfana; ha subito sia violenze fisice che psicologiche e nonostante tutto, è sempre andata avanti contro tutto e tutti.
Nonostante la sua intima fragilità, ritengo il personaggio di Anna davvero forte e rappresenta il mio desiderio nascosto di riuscire ad essere me stessa fregandomene degli altri.



Anna e Diana

Sono rimasta davvero con l'amaro in bocca per la fine del primo episodio, ma devo dire che ciò che mi ha sconvolta di più è stato l'episodio relativo ai primi giorni di scuola di Anna. È davvero frustrante il fatto che le persone possano essere così indifferenti all'unicità della protagonista. C'è da dire che è pure il pensiero di quell'epoca... ma a me fa rabbia lo stesso!
Per fortuna Anna riesce a riscattarsi!
Ho ammirato davvero il modo in Anna ha preso in mano la situazione per salvare la piccola Minimay ( spero si scriva così). Io di sicuro non sarei stata capace.

Giacché non voglio che questa recensione sia troppo lunga, mi fermo qui!
Dico solo che non vedo l'ora di guardare la seconda stagione!
Quasi quasi acquisto il libro!

Baci e Bacioni,
                                         Simo Dreamy





Anna (immagine della sigla iniziale)

lunedì 2 gennaio 2017

Reading Challenge 2017

Good morning and Happy New Year to everyone!  
So che non sono presente molto nel blog ma cerco di fare del mio meglio.
Il 2016 non è stato un anno pieno di letture, infatti non sono riuscita a completare la mia Reading Challenge.
Quest'anno  spero che la situazione migliori. Innanzitutto non aderirò ad alcuna Challenge in particolare, ma l'obiettivo che mi pongo è  quello di leggere almeno 30 libri, sperando poi di riuscire a farne una recensione.

Detto ciò, vi saluto.

Baci e Bacioni,
                                    Sono Dreamy

mercoledì 21 dicembre 2016

Recensione de “IL miniaturista” di Jessie Burton


"Crescere non ti dà maggiori certezze. Ti dà solo maggiori ragioni per dubitare"

Titolo: Il miniaturista
Autore: Jessie Burton
Data pubblicazione: 2015
Casa editrice: Bompiani
Genere: Narrativa, storico, mistero
Trama: In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam...

OPINIONE PERSONALE
Inizio facendo una breve premessa.
Prima di iniziare il libro avevo molte aspettative riguardo la trama, gli intrighi, ecc, che in parte sono state soddisfatte.
Appunto per questo, non sono stata totalmente contenta del libro, mi aspettavo  qualcosa in più, qualcosa che spiegasse il motivo di determinati avvenimenti, cosa che non avviene per molti eventi.
Ciò  non toglie che sia un bel libro, da leggere soprattutto con una buona cioccolata calda davanti. Anche l'aria  che si respira all'interno  della storia è piacevolissima, con quest’atmosfera quasi trasognata.
È  stata davvero una grandiosa avventura, e soprattutto grazie  all’avvolgente atmosfera di un Amsterdam prettamente  seicentesca, caratterizzata dall’egemonia che avevano i mercanti all'interno  della città.
In particolar modo, sono stata totalmente rapita dalla questione dello stipetto, dalle miniature dei personaggi e da altri oggetti che hanno, in un certo senso, influenzato  la vita di Petronella Oortman, la quale passa una vita di campagna a una vita caotica sui città.
Gli avvenimenti che coinvolgono Nella la portano a fare delle scelte, più  o meno importanti, e l'evoluzione  del personaggio è molto evidenziata: da moglie che sta al sicuro sotto l'ala  protettrice del marito, Nella diventa quasi una vera imprenditrice in  seguito ad una serie di eventi.
Anche per questo Nella è  uno dei miei personaggi preferiti, insieme  a Marin Brandt, della quale anche notiamo un'evoluzione considerevole.
Nonostante ciò,  ho molto apprezzato le figure di Johannes Brandt e del servitore Otto, le quali mi hanno accompagnata  piacevolmente  nella lettura.
Sono rimasta un po’ con l’amaro in bocca per quanto riguarda il finale: le vicende conclusive della storia lasciano molte questioni irrisolte per  alcuni personaggi, in particolar modo la miniaturista, di cui non si conosce bene l'origine  e la fine.
La storia è  narrata dal punto di vista di Nella e il narratore è  esterno.
Una particolarità  del libro è il suo incipit: la lettura infatti inizia con la parte finale della storia, quello che possiamo considerare come il capitolo conclusivo.
La lettura è  abbastanza scorrevole, nonostante vi sia la presenza di molte descrizioni e parole olandesi che potrebbero un attimo bloccare la lettura.

Gli do 4 stelle su 5

Baci e Bacioni,
Simo Dreamy                                   


venerdì 14 ottobre 2016

Recensione: Ad ogni battito del tuo cuore (Roberta Chillé)


Penso...La gente è troppo egoista per pensare a coloro che li circondano. Gioca con la vita delle persone ferendole, strappandole alla loro famiglia, agli amore, le amicizie... Se ne fregano anche di se stessi [...] ma a causa loro c'è gente piena di dolore che soffre. Sbagliare è umano, uccidere è da vigliacchi. Per questo farò di tutto per non darla vinta a chi mi ha fatto questo.

Titolo: Ad ogni battito del tuo cuore
Autore: Roberta Chillè
Prezzo: € 0,99 (ebook)
Genere: Romantico
Sottogenere: racconto
Trama: Delle nuvole bianche e viola sono momentaneamente diventate la casa di Lily. Aveva tutto ciò che desiderava. Niente di costoso poteva renderla più felice di un un amore ricambiato o la passione per il proprio lavoro. I suoi sogni sono stati infranti da qualcuno tanto egoista della propria vita da non pensare a quella altrui. Ha portato Lily in un mondo dove nessuno può vederla, né sentirla. Ma la speranza è l’ultima a morire; forse riuscirà ad avere il suo “E vissero felici e contenti”.Perché delle volte solo lottando duramente anche contro se stessi si può raggiungere la vera felicità.


OPINIONE PERSONALE
Una lettura abbastanza breve, ma ugualmente intesa, piena di sensazioni che ti restano impresse nel cuore e nella mente.
Non posso parlare della storia di per sé, ma posso dire che gli eventi narrati in essi rappresentano quelle tipiche occasioni in cui pensi intensamente alla vita trascorsa, rendendoti conto di ciò avresti potuto fare e non hai fatto per l'egoismo delle persone, che pensano solo a se stesse e che distruggono intere vite per un nonnulla. Quella della protagonista può essere definita una situazione di transito, quando non c'è nessuno che sa esattamente se riuscirà a tornare indietro a rivivere il proprio sogno, oppure non riuscirà ad uscire dall'incubo imminente.
Il racconto è molto scorrevole e pieno di momenti che fanno da punto cardine della situazione, nonostante la leggere mole.
Consiglio di leggerlo a tutti, in particolare a chi magari ha bisogno di un po' di pausa dalla realtà, così reale, così crudele, per concedersi pochi minuti di tranquillità.
Uno dei miei personaggi preferiti è Aurora e l'alone di mistero con cui si chiude il racconto mi intriga parecchio!
Inoltre, ho adorato sia la frase di introduzione al racconto sia la dedica finale!

Gli ho dato 5 stelline.

Baci e Bacioni,
Simo Dreamy

P.S. Ringrazio di cuore l'autrice per avermi dato l'opportunità di leggere questo racconto. Leggetelo! ^-^


domenica 9 ottobre 2016

Recensione "La sposa normanna" (Carla Maria Russo)



Una parte di me volerà in cielo. Se osserverai con attenzione, forse riuscirai a vedermi, mentre mi allontano. Non posso portare con me il corpo, però. E' troppo pesante, per salire lassù. Lo abbandonerò qui. Quando te lo domanderò, tu mi chiuderai gli occhi e attenderai fino a quando non avrai capito che sono volata via. "

Titolo: La sposa normanna
Autore: Carla Maria Russo
Genere: romanzo storico
Anno di pubblicazione: 2004
Casa editrice: Piemme
Prezzo: €9.90
Numero di pagine: 240
Lingua originale: italiano
Trama: 1185. L’incantevole Palermo, crogiuolo di tante culture, splendente dei suoi palazzi, dei suoi preziosi mosaici, è pronta ad accogliere la sua nuova regina. Costretta a rinnegare i voti, Costanza d’Altavilla, l’ultima erede della dinastia normanna che guida il Regno di Sicilia, viene data in sposa a Enrico di Svevia, figlio dell’imperatore Federico e più giovane di lei di circa undici anni. Un matrimonio dettato dalla ragion di Stato che dovrà essere coronato dal concepimento di un erede al trono. Ma mentre il figlio tanto sospirato tarda ad arrivare, la fragile e bella Costanza deve lottare contro nemici potentissimi, primo fra tutti Gualtieri di Palearia, ministro dell’imperatore, che soffia sul fuoco della gelosia di Enrico per distruggere la donna e conservare la sua enorme influenza. Quando finalmente il piccolo Federico vedrà la luce, la madre dovrà far di tutto per proteggerlo dalle innumerevoli insidie che lo minacciano. Fino a quando, divenuto ragazzino, non sarà in grado egli stesso di sbarazzarsi dei suoi implacabili nemici, rivelando quelle doti che faranno di lui un grande imperatore.

OPINIONE PERSONALE


Premetto che il genere storico non è proprio il mio forte e, di solito, non ne compro/leggo mai, ma stavolta l'ho dovuto fare come compito assegnato dalla professoressa.
Io ho con la storia un rapporto un po' complicato: non è che non mi piaccia proprio! Il problema sta che mi immedesimo troppo negli eventi, come se stessi vivendo in prima persona tali avvenimenti, le ingiustizie, i tradimenti e, diciamo, covo una certa rabbia nei confronti dei personaggi e mi fermo a pensare che tali avvenimenti sono realmente accaduti. Non mi piacciono i romanzi molto descrittivi con date e note che "cascano un po' dal cielo", ma con La Sposa Normanna mi sono ricreduta. Un romanzo molto scorrevole e con un vocabolario semplice che narra. in particolare, delle vicende di una delle donne più affascinanti e importanti dell'Europa e del Medioevo: sto parlando di Costanza D'Altavilla. A mio parere, è molto evidente la forza di questa donna, che è costretta a non fidarsi di nessuno e che viene sempre abbindolata e obbligata a fare ciò che non vuole, per seguire la linea di successione del trono di Sicilia. Inoltre, un punto cardine della sua personalità è la fede verso Dio, che si porterà per tutta la durata della sua vita, fino alla morte.
Quando sono giunta alla fine, mi sono fermata a pensare alla crudeltà e all'odio di cui era stata vittima questa donna, una donna che voleva semplicemente passare la sua vita a servire il Signore ma che, a causa del destino crudele e della volontà del nipote, è stata costretta a sposare un uomo che non amava, che dopo il matrimonio si è rivelato uno spietato tiranno, capace di far tutto pur di ottenere il dominio di tutti i territori. 
Costanza, durante tutta la vicenda, è rimasta sempre fedele ai suoi ideali e, dopo diversi e travagliati eventi, ha finalmente potuto dare alla luce il suo amato e tanto atteso bambino, che ha chiamato con il suo stesso nome: Costantino. In seguito, gli fu imposto il nome di Federico, come voleva la tradizione sveva di mettere ai proprio figli il nome del nonno; in questo caso, si fa riferimento a Federico Barbarossa.
Costanza ha combattuto duramente pur di rimanere con il suo bambino e sarebbe stata pure disposta a morire per di salvarlo dalle malefatte del primo cancelliere dell'imperatore, Gualtieri di Palearia, e dal generale tedesco. Quando Federico ebbe compiuto 3 anni, la madre morì a causa della sua età "avanzata" (una quarantina di anni).
Federico, pertanto, rimane nelle mani del primo cancelliere e del popolo di Palermo, al quale Costanza aveva detto di prendersene cura. Egli, vivendo a contatto con gente povera economicamente e soprattutto culturalmente e con uno scarso bagaglio linguistico, impara tutti i dialetti di Palermo, acquisendo anche un certo vocabolario molto scurrile, tanto da far impallidire Gualtieri di Palearia.
Di conseguenza, egli fece arrivare direttamente dallo stato pontificio un sacerdote che provvedesse all'educazione di Federico, padre Guglielmo Francesco. Egli legherà molto con il piccolo, tanto che si emozionerà quando sarà costretto ad andare via. 
Pochi anni dopo, Federico riuscirà finalmente a salire al trono e a costituire quella che sarà la scuola siciliana, una delle più grandi corti di tutto il Medioevo.

Ho adorato il modo dell'autrice di descrivere e raccontare dei personaggi, senza appesantirli con inutili informazioni storiche. Come si è ben capito, il mio personaggio preferito, in assoluto, è Costanza D'Altavilla, la quale mi ha trasmesso tantissime emozioni, molto contrastanti tra di loro.
Quando ho finito di leggere della sua morte, ho staccato gli occhi dal libro, mi sono alzata e mi sono affacciata fuori dalla finestra, restando per alcuni minuti ad osservare il cielo e riflettendo su tale evento, sulle conseguenze e su ciò che riguarda la mia vita oggi, come se ci fosse un nesso logico con ciò che sto vivendo in questo periodo. Non c'è un motivo preciso per quello che ho fatto, so solo che mi ha creato nostalgia di qualcosa di cui adesso non mi rendo conto.

Adesso basta con la tristezza! Pensiamo al presente! ^-^
Comunque sia, ve lo consiglio! A presto!
Baci e Abbracci,
                                                      Simo Dreamy (Wondercated Mo)

Gli ho dato 4 stelle su 5